07Giu/17

LINING YAO

MEET THE MEDIA GURU

ospita:

 LINING YAO

L’esperta di Human Computer Interaction

che “programma” i materiali con il Bio-Design.

Interfacce evolute e sensori vivi per Design, Moda e Food Technology

 Mercoledì 7 giugno – ore 19.30

Museo Nazionale Scienza e Tecnologia,

via S. Vittore 21, Milano

 

Milano, 19 maggio 2017 – Meet the Media Guru, programma di incontri e approfondimenti sull’innovazione e la cultura digitale ideati e diretti da Maria Grazia Mattei, porta mercoledì 7 giugno al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci un’ospite che coniuga l’interazione Uomo-Computer con lo sviluppo di interfacce evolute, come materiali fisici, “vivi” e responsive: Lining Yao.

Nata in Cina nel 1986, designer e docente di Human Computer Interaction alla Scuola di Computer Science di Carnegie Mellon University, la sua ricerca si sviluppa all’intersezione fra interaction design, scienza dei materiali, fabbricazione digitale e ingegneria biologica.

Yao cerca di “programmare” lo stato fisico di un materiale, modificandone le proprietà  – ad esempio forma, colore, rigidità, densità, consistenza, durezza, duttilità… – e arricchendolo di nuove funzioni ed esperienze emozionali grazie al supporto di avanzate tecnologie digitali.

Lining, che ha recentemente conseguito un dottorato al Media Lab di MIT diretto da Hiroshi Ishii, ha lavorato al progetto “BioLogic” del Tangible Media Lab la cui finalità è sintetizzare nuove interfacce utilizzando la biologia. Il risultato sono sensori, detti attuatori nano-viventi, che non sono prodotti in fabbrica, ma coltivati in laboratorio. Le potenzialità di questi materiali sono enormi: sono già possibili applicazioni nel design, nella moda, in ingegneria e architettura, nel manifatturiero e persino in ambito alimentare, come dimostrerà Lining Yao nel corso della sua lecture.

Yao ci presenterà il caso di “Second Skin”, la t-shirt progettata come una pelle biologica auto-trasformata attivata da batteri vivi. La seconda pelle è dotata di piccolissime fessure inserite nella trama che, aprendosi, permettono lo scambio di calore. A garantire queste performance è l’innesto nel tessuto della t-shirt del Bacillus Subtilis, che si espande e si restringe (in modo reversibile) in base all’umidità dell’ambiente in cui si trova. Le cellule animate, una volta cresciute in laboratorio, vengono assemblate da un sistema di bio-stampa a risoluzione micronica e trasformate in tessuto sensibile, la seconda pelle appunto (https://www.youtube.com/watch?v=twe-RAN2Dcc).

C’è poi il recentissimo “Trasformative Appetite” che fa di una sottile pellicola 2D edibile – fatta di proteine, cellulosa e amido – un vero e proprio cibo con sapori e texture diverse, a scelta di chi la mangia. La trasformazione è frutto di una ricerca che coniuga scienza dei materiali, materials-based interaction design e fabbricazione bio-digitale.

Transformative Appetite consente di personalizzare la forma e il sapore del cibo che si vuole mangiare selezionando gli additivi corrispondenti attraverso una piattaforma dedicata (in fase beta). Il progetto guarda alle future esigenze di alimentazione, stoccaggio e distribuzione del cibo e per questo utilizza materiali di facile reperibilità e predilige un packaging piatto che riduce costi di spedizione e immagazzinamento.   Lining Yao ha firmato altri progetti che prevedono un intervento attivo su elementi biologici grazie a tecnologie digitali quali, “Teabag” che fa della foglia di té un sensore capace di segnalare quando la bevanda è pronta, cambiando forma – e “Blooming flowers” che trasforma i fiori in interfacce attivabili a comando: quando irrigati cambiano immediatamente forma e colore.

«Lining Yao è giovane, visionaria e unisce Human Computer Interaction con Biologia e ricerca sulle interfacce evolute – sintetizza Maria Grazia Mattei –. La sua ricerca e quella del Tangible Media Group di M.I.T. aprono scenari di trasformazioni appassionanti per decine di settori diversi, dal design alla moda fino all’ingegneria dei materiali. È verosimile che fra 10 anni interfacce e sensori saranno vivi e prodotti in laboratorio. Meet the Media Guru, in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia invita tutti a guardare verso Bio-Design, Fashion Tech e Food Technology, settori in rapida crescita».

MEET THE MEDIA GURU è una piattaforma di approfondimenti dedicati all’innovazione e alla cultura digitale. Ideato da Maria Grazia Mattei nel 2005, in 12 anni ha saputo produrre con continuità appuntamenti con il gotha internazionale dell’innovazione e dei new media rivolgendosi a una platea in continua crescita.

Le video-lecture degli speaker sono disponibili sul sito www.meetthemediaguru.org.

Meet the Media Guru ha pubblicato, in collaborazione con l’Istituto without Boundaries | George Brown College – Toronto, due volumi “Future Ways of living” (24ORE Cultura) che ripercorrono le idee emerse durante le Special Edition/Summer School 2015 e 2016.

Meet the Media Guru è realizzato in partnership con Fastweb, Artemide, Fondazione Fiera Milano, con il patrocinio di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo e la collaborazione di Institute without Boundaries | George Brown College – Toronto.

Ingresso libero previa iscrizione fino ad esaurimento posti a www.meetthemediaguru.org

Ufficio Stampa                                                                  Contatti

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